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Il Gabbiere PDF E-mail
Domenica 23 Settembre 2012 07:41

Archimede

Il Gabbiere è l’addetto alla velatura più importante, quella dell’albero di maestra: la più alta, la più vicina al cielo. Il gabbiere ha lo sguardo lungo per avvistare terra, i delfini, le balene e le sirene. Egli ha un grande intuito ed un eccezionale fiuto, sente per primo il vento, ha lo sguardo al cielo e i piedi sul legno della barca.

Oggi Il Gabbiere è un’associazione sportiva e culturale che si occupa di promuovere lo sport della vela e la cultura del mare. Il suo scopo è quello di invitare all’esplorazione del territorio salentino da un punto di vista molto privilegiato: il mare. Un’esplorazione che può consentire di conoscere la bellezza, ma anche le problematiche legate alla protezione dell’ambiente, attraverso la costruzione di un rapporto più diretto e motivato con la cultura marinara. Un invito alla conoscenza diretta aperto a tutti, soprattutto ai giovani, perché apprezzino lo sport velico sia come praticanti, che come sostenitori capaci di capire, seguire ed apprezzare la vela in una realtà territoriale che per ragioni geografiche ha una propensione naturale per questa disciplina.

Ci muove la certezza che il rapporto con il mare, attraverso lo sport, può motivare nuove professionalità, in un’ottica di sviluppo e potenziamento territoriale, e favorire la costruzione di modelli sani di vita, sia dal punto di vista dei singoli individui, che da quello della cura e della sicurezza dell’ambiente in cui viviamo.

Siamo presenti da anni su tutta la costa salentina con basi a Otranto, Gallipoli, San Foca e disponiamo di varie imbarcazioni:

- un J24;

- un Bavaria 40;

- un Beneteau Oceanis 473.

Donato Sansò

La scuola di vela e mare è tenuta da istruttori qualificati che accompagnano l’allievo alla scoperta della vela attraverso corsi di iniziazione, perfezionamento e propedeutici alle regate d’altura (vedi sezione dedicata).

Presidente e fondatore dell'associazione è Donato Sansò, skipper di grande professionalità, ma, soprattutto, di un'immensa esperienza di  mare e navigazione.

L'associazione "Il Gabbiere" è dedicata alla figura di Tino Straulino, uomo di mare a tutto tondo, che partecipò nelle fila della Regia Marina Italiana alla Seconda guerra mondiale, dimostrando il suo valore in imprese eroiche come nei due assalti alla munita rocca di Gibilterra contribuendo come incursore all'affondamento o al danneggiamento delle seguenti unita navali inglesi: "Meta" (1.575 t); "Shuna" (1.494 t); "Empire Snipe" (2.497 ); Aron Douglas" (3.899 t) e del Piroscafo "Ravens Point" (1.787 t). Nella marina italiana raggiunse il grade di contrammiraglio.

Ma il campo in cui il Nostro si distinse fu quello della vela in cui, insieme al conterraneo ed amico fraterno, Nicolò Rode, ha formato la coppia più affiatata e vincente della vela italiana. Infatti, è a questa stupenda coppia di lupi di mare che l'Italia deve una serie ininterrotta di vittoriose regate a livello mondiale ed olimpionico in cui Straulino, in qualità di skipper, era la mente e l'amico Rode il braccio (dagli americani Rode venne soprannominato "The Magic Cat" per la sua agilità felina durante le manovre veliche).

Definito un autentico "mago del vento", Straulino è entrato nella leggenda della vela italiana ed internazionale: il suo curriculum parla da solo e si può sintetizzare in questo splendido "score": una medaglia d'oro olimpica, 4 titoli mondiali, 10 europei e 12 italiani oltre un notevole numero di vittorie in regate d'Altura. Il Palmares di Straulino sarebbe potuto essere ancora più pingue se non avesse subito il forzoso stop causato dal'infausta Seconda Guerra Mondiale.

Alla fiTino Straulinone della guerra si stabilì in Italia (Lussino era ormai diventata jugoslava) e riprese l'attività agonistica, partecipando alle Olimpiadi di Londra '48 (si piazzò quinto). Il '52 fu l'anno d'oro di Straulino che vinse campionato italiano, europeo, mondiale e oro olimpico nella classe star a Helsinki. E continuò a vincere anche negli anni successivi con l'argento a Melbourne '56, tre titoli mondiali, nove europei e 11 italiani, oltre a decine di regate costiere e nello yachting d'altura su 'Stella Polare' e 'Corsaro II'. Nel 1965 Straulino assume il comando dell'Amerigo Vespucci, la storica nave scuola della Marina, ma vince anche un mondiale 5.5 S.I. a Napoli, con la sua nave ormeggiata in porto. Partecipa inoltre a crociere e regate come la Transpacifica nel 1961 e nel 1973 vince la One Ton Cup a Porto Cervo e la Giraglia. Nel '64 partecipò anche ad una transpacifica e vinse la Honolulu-Isola di Kanai. La passione per la vela lo ha accompagnato per tutta la vita: all'età di 88 anni, il grande vecchio della vela azzurra, aveva vinto per la quinta volta consecutiva la regata 'Over 60' di Napoli al timone di 'Sagittario'.

 

 

 

 

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